Conoscere il Talento
Talento rappresenta l'eccellenza spumantistica italiana. E' lo spumante italiano ottenuto da uve chardonnay, pinot nero e pinot Bianco, rifermentato in bottiglia, con minimo 15 mesi di affinamento sui lieviti e tenore zuccherino inferiore a 12 g/litro.
Caratteristiche precise, figlie del metodo classico più tradizionale ed oggi riconosciute e protette ufficialmente dalla legge italiana (Decreto ministeriale 13/5/2010) e dalla registrazione della menzione come marchio .
Talento sono oggi tante zone spumantistiche italiane che, tutte riunite, formano una tipologia omogenea di oltre 20 milioni di bottiglie.
Talento è un marchio di certificazione che aiuta a definire una tipologia di prodotto ed una categoria merceologica precisa a tutto vantaggio del consumatore finale.
Talento è un patrimonio nazionale a disposizione di tutti i produttori italiani.
Proprietario del marchio è il ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il quale ne ha regolamentato l’uso con il decreto che, in modo analogo ad un disciplinare di produzione, stabilisce le norme che occorre rispettare perché uno spumante si possa chiamare Talento.
Talento è uno spumante brut ideale da aperitivo e da tutto pasto.
Come nasce il Talento
Collocazione dei vigneti, condizioni climatiche e maturazione delle uve
La produzione di uno spumante Talento nasce innanzitutto con la selezione di vigneti in base alla loro specifica collocazione geografica, in termini di esposizione, altitudine e caratteristiche dei terreni.
Queste uniche condizioni climatiche permettono l’ottenimento di uve che al momento della vendemmia presentano un perfetto equilibrio tra maturazione zuccherina, acidica e aromatica.
Successivamente la raccolta manuale, il rapido trasporto in cantina e la meticolosa vinificazione permettono l’ottenimento di mosti che racchiudono in sé tutta la ricchezza delle uve di origine.
Produzione del «vino base»: prima fermentazione
La produzione di un Talento prosegue poi con la fermentazione alcolica dei mosti - la prima fermentazione - da cui si ottengono «vini base spumante» che presentano caratteristiche simili in termini di acidità e gradazione alcolica e specifici profili aromatici in relazione all’origine e alla collocazione geografica dei vigneti di origine.
Assemblaggio delle basi spumante e nascita della «cuvée»
Alla fine della prima fermentazione alcolica, i vini base spumante restano a maturare per un periodo di alcuni mesi in vasche di acciaio in modo da poter esprimere tutto il loro reale potenziale aromatico. A volte, una piccola parte dei vini può essere fermentata e affinata in botti di rovere, le barrique, per ottenere una maggiore complessità aromatica.
In primavera le basi per spumanti vengono unite secondo criteri enologici e stilistici specifici per ogni azienda per realizzare la cosiddetta cuvée, cioè l’assemblaggio finale da spumantizzare.
Imbottigliamento della cuvée e presa di spuma: seconda fermentazione
Alla cuvée così ottenuta vengono aggiunti prima zucchero e poi lieviti selezionati. In seguito viene imbottigliata e le bottiglie sistemate in posizione orizzontale in un ambiente a temperatura controllata di 12-13 °C.
Inizia così l’importante e delicata fase della seconda fermentazione, che può durare dai 20 ai 30 giorni, durante la quale i lieviti trasformano lentamente lo zucchero in anidride carbonica e alcol e avviene la cosiddetta presa di spuma». Infatti il gas, intrappolato nella bottiglia, si scioglie nel vino creando così le bollicine fini che caratterizzano i Talento.
Questa è una fase molto delicata dalla quale dipende la qualità e la eleganza del perlage finale.
Maturazione e affinamento sui lieviti
Alla fine della seconda fermentazione, quando lo zucchero è esaurito, i lieviti, terminato il loro compito, precipitano e si depositano sul lato della bottiglia conservata in posizione orizzontale.
Inizia così la fase della maturazione e affinamento del Talento a contatto con i lieviti. Fase che dura un minimo di 15 mesi. Durante questo periodo di affinamento, il Talento acquista complessità aromatica e gustativa arricchendosi degli aromi sviluppati da questa preziosa e naturale evoluzione dei lieviti.
Rotazione delle bottiglie: remuage
Alla fine della maturazione, le bottiglie sono tradizionalmente collocate sui cavalletti inclinati – le «pupitre» la cui funzione è stata tanto importante che il loro profilo stilizzato è riprodotto nel simbolo grafico del Talento. Qui vengono periodicamente ruotate di una porzione di giro per volta mentre aumenta progressivamente l’inclinazione, fino a quando la bottiglia è «in punta», cioè in posizione verticale rovesciata.
In questo modo, i lieviti, precedentemente depositati lungo tutta la bottiglia in posizione orizzontale, scivolano lentamente lungo il vetro della bottiglia e si raccolgono a livello del collo della bottiglia nel tappo, facilitando la sua eliminazione.
Questa tecnica tradizionale, molto laboriosa, è ancora in uso nelle piccole cantine. Le grandi aziende, invece, da una ventina d’anni usano un sistema automatizzato basato sull’uso di giropalette, versione moderna della pupitre.
Sboccatura e aggiunta del «liquore della casa»
La fase finale della lavorazione prevede l’apertura della bottiglia, l’eliminazione dei lieviti e l'aggiunta del «liquore della casa», il tocco finale che personalizza lo stile del singolo produttore.
Tradizionalmente il Talento è prodotto esclusivamente nella versione brut cioè con contenuto zuccherino inferiore a 12 grammi per litro. Si tratta quindi di uno spumante secco, ideale per gli aperitivi importanti e per accompagnare tutto il pasto.
Chiusura e confezionamento
Il Talento così preparato viene chiuso con il tappo di sughero dalla caratteristica forma «a fungo», etichettato e personalizzato con le insegne delle singole aziende.
Il Talento è pronto per essere degustato e apprezzato in tutta la sua eleganza e raffinatezza.









