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Addio V.S.Q.P.R.D.


Nessuno la rimpiangerà e, a parte gli addetti ai lavori - e soprattutto le cantine che devono provvedere a modificare le etichette dei loro prodotti - è probabile che molti non notino neppure la scomparsa dell'indicazione Vsqprd. L'acronimo che sembra uno scioglilingua e che identificava i «vini spumanti di qualità prodotti in regioni determinate» - cioè gli spumanti a denominazione di origine controllata - è stato consegnato all'archivio storico della legislazione vitivinicola con il dispiegarsi degli effetti della nuova organizzazione comune di mercato che per oltre due anni, fino alla sua definitiva approvazione, ha suscitato infinite discussioni e accese polemiche.

Il regolamento CE 491/2009, che dispone le norme di attuazione della nuova Ocm, riordina la classificazione dei prodotti vinicoli. Per quanto riguarda gli spumanti sono previste due categorie principali, i Vs, «vini spumanti» e Vsq, «vini spumanti di qualità», indicazioni già presenti in passato ma che ora assumono significati diversi. A differenziare Vs e Vsq sono due parametri essenziali, cioè i valori minimi di sovrapressione e gradazione alcolica.

Per i Vs la sovrapressione minima è stabilita in 3 bar, mentre il tasso alcolometrico del vino base, prima della presa di spuma, deve essere almeno di 8,5 gradi. Per quanto riguarda i Vsq - la categoria in cui rientrano i Talento - invece, questi valori sono rispettivamente 9 gradi e 3,5 bar.

L'appartenenza o meno del vino a una particolare regione geografica è lasciata ora all'indicazione Doc, esattamente come avviene per i vini fermi. In questo modo la normativa riguardante gli spumanti viene semplificata e resa più chiara. In passato, infatti, vigeva una specie di «doppio binario normativo». I vini fermi erano infatti regolamentati dalla legge 164/92 mentre gli spumanti, in assenza di una specifica normativa nazionale erano governati dalla legislazione europea recepita nel nostro ordinamento.

A margine, vale la pena di notare che il nuovo regolamento istituisce anche due nuove classificazioni. La prima, «vini spumanti di qualità del tipo aromatico», fissa i parametri per spumanti dolci da vitigni aromatici, come l'Asti. La seconda, «vino spumante gassificato», impone che quei prodotti di infimo livelli nei quali le bollicine sono aggiunte con la stessa tecnica con cui si producono le bibite gassate siano chiaramente identificati in etichetta, mentre in precedenza rientravano nella categoria generica Vs.